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Shōgun
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mwbaShōgunmwbq (将軍? lett. "comandante dell'esercito", anche italianizzato in sciogun, pron. [ʃoˈɡun]cite-ref-1[1]) era un titolo non ereditario conferito ai dittatori politici e militari che governarono il mwcgGiappone tra il 1192 e il 1868. Il titolo, equivalente al grado di mwcwgenerale, era riservato alla carica più alta delle forze armate del paese ed è un'abbreviazione di mwdasei-i taishōgunmwdq (征夷大将軍? lett. "grande generale dell'esercito che sottomette i barbari").cite-ref-2[2] Prima del mwegperiodo Kamakura il titolo era utilizzato per riferirsi ai generali che combatterono contro gli mwewEmishi ed è solo dal 1192 in poi che passò a indicare i capi dell'élite militare che governò il paese per i secoli successivi. Nonostante ogni shōgun dovesse essere nominato tale dall'imperatore, la nomina era un atto puramente formale.cite-ref-3[3] I poteri dello shōgun erano quelli di un capo del governo, piuttosto simili a quelli dei cancellieri nelle monarchie europee, dove quindi, analogamente, vi era una sorta di diarchia costituita da un lato dal monarca e dall'altro dal cancelliere da lui nominato.
Contents
• Note
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I primi sei-i taishōgun
Originariamente l'mwhaImperatore del Giappone concedeva il titolo di mwhqsei-i taishōgun a quelli che erano reputati i migliori tra i comandanti delle spedizioni militari. Di questi, i più importanti furono mwhgŌtomo no Otomaro, mwhwSakanoue no Tamuramaro e mwiaFun'ya no Watamaro, i quali comandarono l'esercito giapponese durante la mwiqguerra dei 38 annimwig (三十八年戦争?, sanjūhachinen sensō), una guerra combattuta dal 774 all'811 contro gli mwiwEmishi, una popolazione ostile che risiedeva nella parte nord-est dell'isola di mwjaHonshū (oggi mwjqRegione di Tōhoku).cite-ref-4[4]
Successivamente il titolo cadde in disuso e venne usato solo altre due volte prima del mwkwperiodo Kamakura. Una nel 940 quando mwlaFujiwara no Tadabumi venne nominato mwlqsei-i taishōgun per sedare la ribellione di Taira no Masakado, e la seconda nel 1184 durante la mwlgguerra Genpei, quando mwlwMinamoto no Yoshinaka costrinse l'imperatore mwmaGo-Shirakawa a nominarlo mwmqsei-i taishōgun, tuttavia venne ucciso poco dopo da mwmgMinamoto no Yoshitsune.cite-ref-5[5]
Shogunato Kamakura (1192-1333)
Dagli intrighi di corte e dalla guerra Genpei che ne seguì, emerse vincitore mwpgMinamoto no Yoritomo, uno dei capi del clan Minamoto, che per ottenere lo scopo strinse alleanza con i capi del clan mwpwHojo. Dalla sua fortezza, costruita nel feudo di mwqaKamakura, organizzò un potente esercito che distrusse le armate dei Taira nella mwqqbattaglia di Dan-no-ura del 1185, divenendo il dominatore della politica giapponese.cite-ref-6[6]
Yoritomo ristrutturò il sistema amministrativo del paese e ottenne, nel 1192, il titolo di shōgun dall'imperatore mwrwGo-Toba. Dato il potere supremo che aveva accumulato con la corruzione, divenne di fatto il governatore del paese annullando il potere politico dell'Imperatore e dei clan rivali, e impose l'ereditarietà del titolo creando lo mwsashogunatomwsq (幕府?, bakufu) Kamakura. Il potere politico dell'Imperatore, salvo brevi periodi, sarebbe tornato effettivo solo mwsgnel XIX secolo, con la caduta dell'ultimo shōgun.
Gli shōgun che succedettero a Yoritomo furono tutti membri del mwtaclan Minamoto o di rami del clan stesso, anche se nel caso dello mwtqshogunato Tokugawa tale discendenza, sostenuta dal mwtgclan Tokugawa, non è comprovata da fonti storiche.cite-ref-7[7]
Durante questo shogunato, il ruolo di capo del governo, il mwvamandokoro, era detto mwvqshikken. Il ruolo fu affidato alla famiglia Hōjō, imparentata con gli imperatori. Alla morte di Yoritomo, mwvgHōjō Tokimasa detenne il potere per alcuni anni prima che mwvwYoriie fosse investito shōgun, e alla morte di questi fu in grado di far eleggere mwwaSanetomo, figlio di Yoritomo e di mwwqHōjō Masako, come suo successore, rinforzando l'influenza del clan e assicurandosi l'ereditarietà della posizione di shikken, che spesso divenne più potente di quella degli shōgun Kamakura.cite-ref-8[8]
Il governo militare inaugurato da Yoritomo, che prese il nome di mwxwshogunato Kamakura, vide alternarsi otto suoi discendenti e durò fino al 1333, quando l'imperatore mwyaGo-Daigo rovesciò lo shōgunato con l'aiuto del clan Ashikaga nel tentativo di restaurare il potere imperiale.cite-ref-sansom2-9-0[9]
Restaurazione Kenmu (1333-1336)
Dopo la caduta dello shogunato Kamakura, con il tentativo di ripristino del potere imperiale che va sotto il nome di mwaaRestaurazione Kenmu, il titolo di shōgun fu assunto dal principe mwaqMorinaga (o Moriyoshi), figlio dell'imperatore Go-Daigo.cite-ref-moriyoshi-10-0[10] Tuttavia, inviso all'aristocrazia militare capeggiata dal mwbgclan Ashikaga, Morinaga fu deposto e imprigionato con l'accusa di cospirare contro Ashikaga Takauji, e il titolo di shōgun fu assegnato al fratellastro, il principe mwbwNarinaga.cite-ref-clear2952-11-0[11] Questi, a sua volta, fu vittima delle trame degli Ashikaga, che scesero in guerra contro le truppe imperiali riportando la vittoria nel 1336. Occuparono la capitale Heian, l'odierna mwdaKyoto, deposero Narinaga e nominarono nuovo imperatore mwdqKōmyō, figlio dell'imperatore mwdgGo-Fushimi.cite-ref-turnbull3-12-0[12]
Go-Daigo fu costretto a rifugiarsi con la sua corte a Yoshino, nell'odierna mwfaprefettura di Nara, dando il via al cosiddetto mwfqperiodo Nanboku-chō. In questo periodo, che va dal 1336 al 1392, si ebbe la contrapposizione di due corti imperiali: la Corte del Nord, insediata da mwfgAshikaga Takauji, aveva sede a mwfwKyoto ed era appoggiata dal bakufu degli Ashikaga; e la Corte del Sud fondata dall'imperatore Go-Daigo, che aveva sede a mwgaYoshino, presso mwgqNara. Il conflitto tra le due corti si sarebbe risolto nel 1392, quando le armate dello shogunato avrebbero avuto la meglio su quelle della corte di Yoshino.cite-ref-sansom2-9-1[9]
Shogunato Ashikaga (1336-1573)
Nel 1336 era intanto nato lo mwjqshogunato Ashikaga, che avrebbe caratterizzato il mwjgperiodo Muromachi della storia giapponese. Il nome Muromachi proviene dall'omonima strada di Heian, che era capitale del Giappone, dove gli Ashikaga costruirono la loro roccaforte.cite-ref-nussbaum6692-13-0[13]
Dopo aver aiutato l'imperatore Go-Daigo ad avere la meglio sul bakufu Kamakura e restaurare il potere imperiale, i membri principali del clan Ashikaga, i fratelli Takauji e Tadayoshi, furono delusi dalle scelte politiche del monarca e restaurarono lo shogunato. Il primo degli shōgun fu Ashikaga Takauji, che fu ufficialmente investito del titolo nel 1338. Gli succedettero altri 14 shōgun, l'ultimo dei quali, mwlqAshikaga Yoshiaki, fu sconfitto nel 1573 dalle truppe ribelli al comando di mwlgOda Nobunaga, grande generale e capo dell'emergente mwlwclan Oda.cite-ref-14[14]
La crisi di potere dello shogunato Ashikaga diede il via al mwnqperiodo Sengokumwng (戦国時代?, Sengoku jidai), in cui l'instabilità politica sfociò in un'interminabile serie di guerre civili conclamate, che divisero ulteriormente il paese. In seguito a diverse battaglie vittoriose, mwnwOda Nobunaga diede il via alla riunificazione del paese, e nel periodo in cui rimase al potere ristrutturò profondamente le gerarchie dell'aristocrazia giapponese, assegnando ai suoi vassalli i feudi dei clan sconfitti, ma soprattutto arrestando il declino del prestigio imperiale e riportandolo ai suoi antichi fasti. Tuttavia Oda Nobunaga non volle mai accettare la carica e mwoaToyotomi Hideyoshi, che proseguì l'operato di Nobunaga dopo la sua morte, non poté averla per le sue umili origini; il titolo, di conseguenza, venne usato nuovamente solo diversi anni dopo la morte di Oda Nobunaga da mwoqTokugawa Ieyasu.cite-ref-bry-15-0[15]
Shogunato Tokugawa (1603-1868)
Le guerre civili ebbero termine nel 1600 con la grande mwrqbattaglia di Sekigahara, vinta dalla coalizione comandata dal generale Tokugawa Ieyasu, capo dell'influente mwrgclan Tokugawa e maggior alleato del defunto Oda Nobunaga. Ebbe ragione delle truppe fedeli agli Ashikaga e completò il processo di riunificazione del paese iniziato da Oda Nobunaga. La vittoria dei Tokugawa comportò un lungo periodo di pace e stabilità politica per il paese, tormentato da 150 anni di guerre civili più o meno dichiarate. Ieyasu venne nominato shōgun nel 1603 dall'Imperatore mwrwGo-Yōzei e fondò lo shogunato Tokugawa,cite-ref-bry-15-1[15] l'ultimo della storia giapponese. Spostò la capitale a mwtaEdo, l'odierna mwtqTokyo, dando inizio al mwtgperiodo Edo, che sarebbe durato fino al 1868, quando lo shogunato ebbe termine e fu ripristinato il potere politico dell'imperatore.
Ieyasu ebbe 14 successori, l'ultimo dei quali, mwuaTokugawa Yoshinobu dovette rassegnare le dimissioni nel 1868, a seguito della mwuqguerra Boshin, persa contro le truppe dei clan fedeli all'Imperatore mwugMeiji.cite-ref-worldbook-japan-16-0[16] La crisi che stava attraversando il paese da diverso tempo, si era acuita con l'intromissione nella politica interna delle potenze occidentali, in particolare degli mwvwStati Uniti, che con la minaccia di aggressione obbligarono lo shōgun ad aprire i porti giapponesi al commercio con l'estero. Il paese uscì dall'isolamento in cui si era chiuso da lungo tempo e questo venne preso come pretesto da quei clan che erano stati messi in minoranza dopo la sconfitta di tre secoli prima a Sekigahara.
Le forze contrarie all'ingerenza straniera si coagularono dietro alla figura dell'Imperatore e diedero luogo alla mwwqguerra Boshin (1868-1869) contro il potere dello shogunato. Dopo una serie di pesanti sconfitte, Yoshinobu fu costretto a rimettere i suoi poteri nelle mani del sovrano e venne confinato agli arresti domiciliari nel 1868. Le ultime sacche di resistenza da parte delle forze fedeli allo shogunato furono eliminate con le decisive sconfitte del 1869.cite-ref-17[17] Ebbe così fine il potere degli shōgun, con il ritorno al potere politico del sovrano, che diede inizio al mwxgrinnovamento Meiji.
Nonostante lo smantellamento dello shogunato, il clan Tokugawa mantenne una notevole influenza sia economica sia politica. Infatti i due capifamiglia successivi alla caduta dello shogunato, Tokugawa Iesato e Tokugawa Iemasa furono entrambi presidenti della mwyaCamera dei pari.cite-ref-18[18] L'attuale capofamiglia mwzqTsunenari Tokugawa è il fondatore e presidente della mwzgTokugawa memorial foundation, un'mwzworganizzazione no profit che si occupa della preservazione del patrimonio storico e artistico e di promuovere lo studio della storia del Giappone.cite-ref-19[19]
Utilizzo nel Giappone moderno
Nel Giappone odierno il termine "shōgun" continua a essere usato in modo colloquiale. Per esempio capita spesso che un ex Primo ministro che continua a esercitare una forte influenza da dietro le quinte venga chiamato mw1g"shōgun ombra"mw1w (闇将軍?, yami shōgun), soprattutto dalla stampa, in richiamo al sistema del mw2agoverno del chiostro. Due esempi di "shōgun ombra" sono l'ex Primo ministro mw2qKakuei Tanaka e il politico Ichirō Ozawa.cite-ref-20[20]
Note
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itshōgun, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaMarcelIo Muccioli, SHŌGUN, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
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• mwayi(JA) Sito Tokugawa Memorial Foundation, su tokugawa.ne.jp. URL consultato il 1º giugno 2016 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2010).